Templi Collegati
Tempio amico
壬生寺 Mibudera
Kyoto, prefettura di Kyōto. Giappone.
住職 Abate: 松浦春章 Kanshu Matsuura Shunshō
長老 Abate emerito: 松浦俊海 Chōrō Matsuura Shunkai
Secondo la tradizione, il Tempio Mibudera fu fondato per ordine dell’imperatore Shomu, che ha reganto dal 724 al 749, per il monaco cinese noto in Giappone come Ganjin, Jianzhen in cinese, (688-763). Ganjin introdusse in Giappone dalla Cina la Scuola Buddhista Ritsu (cin. Lü). È famoso soprattutto per i suoi tentativi di raggiungere via mare il Giappone, molti dei quali risultarono disastrosi fallimenti, ma che alla fine raggiunse nel 753 all’età di 66 anni e ormai cieco. Il tempio più famoso della Scuola Ritsu è il Tōshōdaiji a Nara, fondato nel 759 da Ganjin.
Il vero fondatore del Tempio Mibudera fu Kaiken, monaco di un altro tempio nel distretto di Mibu, che fece erigere nel 991 una cappella per il Bodhisattva Jizō, nel sito dell’antica residenza di Ganjin. Questa cappella, appena ad est della sede attuale, fu completata nel 1005. La statua incastonata fu scolpita da Jocho (?-1057), il miglior scultore di immagini buddhiste a Kyoto durante il periodo Heian. L’unica opera sopravvissuta di Jocho è ospitata nel Tempio Byodo’in a Uji.
Nel 1077 l’imperatore Shirakawa (1073-87) conferì al Tempio Mibudera lo status di Chokuganji, tempio in cui venivano offerte preghiere per il benessere della Famiglia Imperiale e la tranquillità del Paese.
All’inizio del periodo Kamakura (1185-1392), Taira no Munehira riportò il Tempio Mibudera nella sua posizione attuale, dopo che la statua del Jizō realizzata da Jocho fu distrutta da un incendio nel 1257.
Dogyo, noto anche come Engaku-juman Shonin, raccolse fondi per ricostruire il Tempio Mibudera. Dogyo promosse anche le cerimonie di yuzu-dainenbutsu-e nel Tempio Mibudera, e nei Templi di Hokongo’in e Seiryoji. Durante questi incontri i fedeli declamavano ad alta voce il nome del Buddha Amida. La mimica del teatro Kyogen che si è sviluppato al Tempio Mibudera è un’evoluzione delle riunioni cerimoniali di Yuzu-dainenbutsu-e di Dogyo.
Nel periodo Muromachi (1338-1573), il Jizō, noto come uno dei Roku (sei) Jizō, fu oggetto di culto e attirò molti seguaci. Nel periodo Edo (1615-1865) il Tempio Mibudera fu noto come il “Tempio degli spettacoli” e si trovava nelle guide del periodo, rendendolo popolare in tutto il Giappone.
L’intero Tempio fu nuovamente distrutto da un incendio nel 1788. Quando fu ricostruito, la Sala principale fu rivolta ad Est come oggi, e il Kyogen-dō (palcoscenico) fu costruito come una struttura separata, appena a Nord della Sala principale. Il successivo restauro avvenne nel 1825. Nel 1962 subì nuovamente un incendio che bruciò la Sala principale. Fu ricostruito nel 1967 con il contributo dei fedeli. L’attuale Jizō (importante proprietà culturale) proviene dal Tempio di Tōshōdaiji.
Il simbolo del Tempio Mibudera è il fiore di ciliegio.
